Transfer embrioni o blastocisti

Il transfer embrioni o blastocisti é forse il passo più importante della riproduzione assistita.  Quali sono i sintomi post transfer embrioni o blastocisti ?  Il solito dilemma, quanti embrioni trasferire ?  E’ meglio 2 o 3 embrioni ? O addirittura 1 solo di ottima qualità allo stadio di blastocisti ? L’altra domanda é quando trasferirli ? La domanda quanti e quali embrioni trasferire rimane in realtà senza risposta. Vedi come comportarsi nel Transfer embrioni o blastocisti e decidere per il meglio su quanti embrioni trasferire . E inoltre quali sono i sintomi post transfer di chi ce l’ha fatta ?

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Transfer degli embrioni : quanti ? più di 3 ?

Chi si sottopone a riproduzione assistita, pensa che impiantando più di tre embrioni ci siano più probabilità di ottenere la gravidanza. Tutto questo è smentito da studi su quanti embrioni riporre in utero nel transfer. Gli studi affermano che impiantare più di due embrioni non aumenta la percentuale di gravidanza. Accresce però il rischio di gravidanze multiple con gravi rischi per madre e nascituri. Si ha un maggiore rischio di aborto spontaneo, i gemelli o i trigemini possono avere problemi di sviluppo e di nascita prematura. Inoltre, la madre ha un maggior rischio di sviluppare il diabete e l’ ipertensione. I due ricercatori hanno analizzato  124 000 fecondazioni eseguite in Gran Bretagna tra il 2003 e il 2007 studiando quanti embrioni erano stati trasferiti in utero nel transfer. Erano  donne di età tra i 18 e i 50 anni e con diversi problemi di infertilità. E allora Transfer embrioni o blastocisti ? e quanti?

Transfer degli embrioni : quanti decidere volta per volta 

E’  emerso che, per le donne sotto i 40 a cui erano stati impiantati due embrioni, il tasso di nati vivi era stato del 33%. Chi aveva ricevuto tre embrioni, invece, era sceso al 25%.

Negli Stati Uniti spesso il tasso degli embrioni impiantati è altissimo. Addirittura nel 2009, una donna ha avuto ben 8 gemelli, questo perché il medico le aveva impiantato 12 embrioni. In alcuni paesi dell’ Europa occidentale invece, le autorità spesso raccomandano di trsferire un solo embrione per le donne sotto i 37 anni.  E un massimo di due embrioni per quelle di età compresa tra 37-40 anni. Il centro privato non convenzionato ALTAMEDICA di Roma preferisce trasferire 2 embrioni di buona morfologia da 35 anni in su. E questo sia nella fecondazione omologa che nella fecondazione eterologa.

Sintomi post transfer : quali sono?

Dopo il transfer embrioni o blastocisti la paziente vive una spasmodica attesa del risultato , attentissima ai sintomi post transfer per comprendere l’esito del trattamento. Spesso accusa sintomi tipo  dolori mestruali post transfer.

  1. l’attecchimento può provocare una piccola perdita ematica che può durare da uno a tre giorni
  2. positiva anche la dolenzia e gonfiore dei seni soprattutto areola e capezzolo
  3. sintomi di nausea e vomito
  4. anche in assenza di questi sintomi post transfer l’esito può essere favorevole
  5. valori beta dopo transfer

A volte la paziente pensa che i sintomi da Transfer embrioni o blastocisti siano diversi. E allora si chiede quali sono i sintomi post transfer di blastocisti. Naturalmente sono gli stessi dei normali embrioni.

Transfer degli embrioni : consiglio dell’ American Society for Reproductive Medicine (ASRM)

Ma cosa dicono le società scientifiche: transfer embrioni o blastocisti nei cicli di riproduzione assistita? Il consiglio dell’ American Society for Reproductive Medicine (ASRM) è quello di impiantare un singolo embrione per le donne sotto i 35 anni.  Due o tre embrioni per quelle che hanno tra i 35 e 37 anni.  Ma quanti  embrioni per le donne di età compresa tra 38 e 40 anni? Tre o quattro sembra perfetto.

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