Stimolazione poor responder protocolli

Stimolazione poor responder . I protocolli di stimolazione in pazienti con scarsa riserva ovarica ( poor responder ) sono una materia complessa. Precisiamo innanzitutto che una scarsa risposta alla riserva ovarica ha come significato una diminuzione dei follicoli. E quindi degli ovociti a disposizione della paziente. Hai eseguito un accurato controllo della riserva ovarica ?  Per misurazione della riserva ovarica si intende l’esecuzione di : dosaggio FSH basale, dosaggio AMH ormone anti mulleriano, conta dei follicoli antrali.

Stimolazione poor responder : protocolli

Non esistono protocolli di stimolazione miracolosi per la paziente poor responder. Protocolli che facciano produrre un numero elevato di follicoli. Ma qualcosa si può fare. Eseguire innanzitutto un  accurato studio della riserva ovarica. Utilizzare protocolli adeguati può permettere di reclutare quei due o tre follicoli in più. Questi possono essere la chiave del successo della paziente poor responder.

Stimolazione poor responder : ormone antimulleriano

Il miglior indicatore oggi per la misurazione della riserva ovarica é l’ormone antimulleriano . L’AMH é prodotto dalle cellule della granulosa che circondano l’ovocita. L’ormone antimulleriano (AMH) controlla il reclutamento dei follicoli primari inibendo l’eccessivo reclutamento conseguente alla produzione di FSH.

Stimolazione poor responder : conta follicoli antrali

Molto utilizzata oggi è anche la Conta dei Follicoli Antrali . La conta dei follicoli é la conta dei follicoli con diametro tra i 2 e i 10 mm. Viene eseguita con una ecografia transvaginale tra il 3° e il 5° giorno del ciclo. Ritrovare da 1 a 5 follicoli antrali  é associato a bassa riserva ovarica e classifica la paziente come poor responder.

La corretta esecuzione e la corretta interpretazione dei tests ci permette di elaborare i protocolli di stimolazione delle tecniche di riproduzione assistita. I protocolli di stimolazione adeguati per pazienti poor responder non si basano solo sull’aumento del numero delle unità internazionali di FSH. Si é visto infatti che l’aumento del numero delle unità internazionali di FSH da sola non aumenta molto il numero di ovociti reclutati. La corretta strada é quella della giusta combinazione nei protocolli di stimolazione  dell’FSH con l’antagonista del GnRH o con l’agonista del GnRH.

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