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Guasto centro fecondazione assistita a Roma: persi 94 embrioni

Guasto centro fecondazione assistita a Roma. 29 marzo 2012. Purtroppo é qualcosa che può accadere.L’incidente, il guasto è avvenuto al centro di riproduzione assistita dell’ospedale San Filippo Neri di Roma. Il guasto era all’impianto di azoto liquido che permette il corretto funzionamento della crioconservazione dei materiali biologici. 94 embrioni sono andati persi.  Il direttore generale ha presentato un esposto in Procura. Il ministro Balduzzi ordina un’ispezione. Marino: ”Invio Nas, ferita grave per coppie e operatori sanitari”. Tribunale del malato: ”Ci costituiremo parte civile”.

Guasto centro fecondazione assistita a RomaMilano, 31 mar. (Adnkronos Salute/Ign) 

– Incidente al centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Filippo Neri di Roma. A quanto si apprende, a seguito di un guasto, 94 embrioni sarebbero andati persi e altri materiali, ovociti e campioni di liquido seminale dei pazienti del centro. La causa all’origine del guasto, confermano dall’ospedale, sarebbe un problema che si è verificato all’impianto di azoto liquido che serve a conservare gli embrioni. L’impianto permette il corretto funzionamento della crioconservazione dei materiali biologici necessari per le prestazioni di Pma.

“Il giorno 27 marzo presso il centro di Procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Filippo Neri si è verificato un incidente all’impianto di azoto liquido che alimenta il servizio di criobiologia per la crioconservazione di materiale biologico – comunica una nota della Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri – Si è verificato un innalzamento della temperatura, con azzeramento del livello di azoto, lo svuotamento del serbatoio, e di conseguenza 94 embrioni sono andati persi, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale”.

“Dopo aver effettuato i primi accertamenti sull’accaduto – sottolinea la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera – la struttura responsabile del Centro di Procreazione medicalmente assistita ha avviato le procedure per informare del guasto  le persone interessate assistite dal Centro Pma del San Filippo Neri. Il direttore generale Domenico Alessio ha inoltre presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e ha contestato quanto accaduto alla ditta responsabile della conduzione, manutenzione e controllo dell’impianto di crioconservazione”.

Guasto centro fecondazione assistita a Roma : cosa dice il San Filippo Neri

Nell’incidente l’azienda ospedaliera del San Filippo Neri “è parte lesa” ha detto il direttore generale. “Noi abbiamo una ditta, leader a livello nazionale per quanto riguarda il servizio della crioconservazione”, ha affermato Domenico Alessio, spiegando che “questa ditta non solo ha la manutenzione integrale del sistema, ma anche la conduzione e il controllo. Dal momento che ritengo che questo servizio deve essere un servizio sicuro sotto ogni aspetto, cioè non deve esserci nessuna falla, sto chiedendo e ho chiesto a questa ditta una relazione tecnica per spiegare che cosa è successo, quale guasto si è verificato”. ”Se qualcuno mi chiede che cosa è successo io non sono in grado di dirlo perché non siamo noi che gestiamo il servizio”, ha sottolineato. Il direttore generale ha inoltre detto di aver “notificato una contestazione. La ditta deve fornirmi un rapporto su che cosa è successo e dopo, in base a quello che mi diranno, ci regoleremo”. “Noi saremo i primi ad essere solidali con queste 34 coppie che hanno perduto gli embrioni” ha assicurato Domenico Alessio.

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, riferisce una nota, ”è stato informato del guasto centro fecondazione assistita a Roma”.  Ha chiesto una “immediata relazione al Centro Nazionale Trapianti, che ha disposto un’ispezione che avrà luogo nella giornata di martedì prossimo 3 aprile”. “Il ministro – si legge – ha chiesto anche un rapporto dettagliato al Dipartimento della sanità pubblica e dell’innovazione. Nel corso della mattinata di oggi ha avuto un colloquio con il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Il ministero precisa che sono state applicate tutte le norme in vigore nel caso di evento avverso grave, secondo le direttive dei Decreti legislativi n. 191/2007 e n. 16/2010 e dell’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 15 marzo 2012”.

L’assessorato regionale alla Salute del Lazio, su indicazione della presidente della Regione Lazio, ha disposto l’invio di ispettori. Questi avranno il compito di verificare con esattezza il guasto centro fecondazione  e di accertare il rispetto di tutte le norme di sicurezza previste dai protocolli di crioconservazione ( conservazione degli embrioni) che devono essere applicati in un Centro Pma.

Ignazio Marino é il presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale. Marino ha chiesto ”ai carabinieri del Nas in servizio presso la Commissione d’inchiesta di acquisire tutti i documenti necessari a chiarire l’origine del guasto. Vuole sapere se siano state in particolare rispettate tutte le disposizioni sulla sicurezza e la gestione della crioconservazione”. “Non posso nemmeno immaginare l’angoscia delle coppie sottoposte a riproduzione assistita e coinvolte in questo incidente. L’incidente ha reciso la loro speranza di poter avere un figlio attraverso la fecondazione assistita – prosegue il senatore del Pd.  Il pensiero va, in particolare, alle donne che si sono sottoposte a lunghe terapie e stress fisico e psicologico per tentare di coronare il sogno di una maternità”.

“Si tratta – continua – di una ferita grave non solo per le persone coinvolte, ma anche per la distruzione degli embrioni sovrannumerari. Sono stati danneggiati gli operatori dell’ospedale San Filippo Neri, uno degli unici 4 centri pubblici che nel Lazio assiste le coppie che scelgono di ricorrere alla riproduzione medicalmente assistita. Spero di poter riferire già martedì i primi dati raccolti sull’accaduto dal nucleo dei Nas”.

”Ci costituiremo parte civile in un eventuale processo” ha dichiarato Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato (Tdm). ”Abbiamo comunque apprezzato – sottolinea in una nota – che almeno una volta sia stata l’azienda stessa, in questo caso il San Filippo Neri, a denunciare questo fatto. E’ giusto che si chiedano i danni alla ditta responsabile di quanto accaduto. Siamo a disposizione – conclude – per dare assistenza alle famiglie”.

Per concludere 94 embrioni sono andati persi nel centro di Riproduzione assistita dell’Ospedale San Filippo Neri. Non tutti gli embrioni sarebbero diventati bambini perché sappiamo essere bassa la sopravvivenza allo scongelamento, rimane però ugualmente la profonda angoscia delle famiglie per gli embrioni andati persi.

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