Difesa della fertilità

Difesa della fertilità buoni consigli

Ti rendi conto che la difesa della fertilità é un concetto molto importante? Sin da giovanissimi bisogna impegnarsi per evitare poi problemi nella età riproduttiva. Ecco come si imposta una corretta difesa della fertilità.

Difesa della fertilità (buoni consigli per le donne)

Difesa della fertilità. Non posticipare troppo la gravidanza

Se vuoi un figlio non aspettare troppo. Soprattutto per le donne l’età è un problema serio. Infatti, mentre gli spermatozoi vengono prodotti continuamente, nella donna si nasce con un patrimonio ovocitario predeterminato ( circa 3 milioni ). Con il passare degli anni gli ovociti diminuiscono di numero e peggiorano nella qualità. Per questo motivo la fertilità delle donne diminuisce già dopo i trent’anni, dopo i 35 anni il patrimonio di ovociti residuato é del 50%. A 37 anni circa la perdita quotidiana di ovociti raddoppia, e subisce un calo molto significativo dopo i 40. Con l’età, inoltre, aumenta il rischio di anomalie cromosomiche che portano a insuccessi nella fertilizzazione in vitro. Aumenta il rischio di aborto e malattie genetiche del bambino, come ad esempio la Sindrome di Down. La sindrome di Down da un caso su duemila nelle ventennipassa a un caso su venticinque nelle donne di quarantacinque anni). Aumenta inoltre il numero  di malattie che colpiscono l’apparato riproduttivo femminile, come l’endometriosi o i fibromi uterini. Con l’età aumenta anche il rischio  di complicanze ostetriche come il distacco di placenta, necessità di ricorrere al taglio cesareo, difficoltà di ossigenazione e nutrimento del feto. Anche la fecondazione assistita non può fare miracoli: l’età degli ovociti condiziona molto il risultato.

Difesa della fertilità. Attenzione alle variazioni drastiche di peso

Il peso, non solo l’obesità ma anche l’eccessiva magrezza, condiziona la fertilità. Nelle riserve di grasso del corpo si accumula un ormone (androstenedione)  che più si ingrassa più aumenta. L’androstenedione altera l’equilibrio ormonale e di conseguenza scompensa la regolazione delle mestruazioni causando infertilità. Le adolescenti obese hanno spesso le prime mestruazioni (menarca) presto, e possono in alcuni casi presentare una crescita anomala di peli sull’addome, sul viso e tra i seni. Il flusso mestruale è irregolare, abbondante e prolungato, o al contrario può comparire amenorrea. Le donne sottopeso soffrono di un’assenza di mestruazioni (anenorrea) che spesso è accompagnata da assenza di ovulazione, e in questo caso sono infertili. Inoltre, nelle adolescenti l’eccessiva magrezza blocca lo sviluppo di tutti i caratteri sessuali come lo sviluppo del seno e la crescita di peli sul pube, e porta ad un ritardo nella comparsa della prima mestruazione (menarca). Se sei un’adolescente stai attenta a tutti questi segnali: sono il campanello di allarme di una seria alterazione ormonale! Per fortuna, però, recuperare il peso-forma, vuol dire nella maggior parte dei casi avere di nuovo cicli regolari e tornare ad essere fertili. E’ importante che chi è infertile e ha problemi di peso, prima di sottoporsi a terapie specifiche, recuperi il proprio peso-forma. Spesso questo  è sufficiente.

Difesa della fertilità. Il fumo riduce più rapidamente la riserva ovarica

Le donne che fumano sono meno fertili, hanno un indice di fecondabilità (possibilità di concepire per ciclo) ridotta, e impiegano più tempo a restare incinte (in media più di un anno). Il fumo, infatti, è dannoso per le ovaie femminili, perché le sostanze tossiche come la nicotina e il benzopirene (un noto cancerogeno) vanno a finire anche nel liquido follicolare e nell’ovaio. Naturalmente la gravità del danno dipende da quante sigarette e da quanto tempo una donna fuma.Danni sono stati accertati con 20 o più sigarette al giorno, ma effetti negativi ci sono anche con 10. Il fumo, inoltre, ha conseguenze negative sulla gravidanza e sul feto. Il fumo é associato ad un aumento di aborti spontanei, al rischio di parti pretermine e di gravidanze extrauterine, alla nascita di bambini con peso più basso della norma. Smettere di fumare è quindi molto importante. Se se vuoi un figlio, non fumare ti mantiene fertile, se sei già in gravidanza non fumare protegge la salute di tuo figlio. Le coppie che soffrono di infertilità devono sapere, inoltre, che fumare riduce la possibilità di successo della procreazione medicalmente assistita.

Difesa della fertilità. Le infezioni dell’apparato genitale sono molto pericolose nell’uomo e nella donna

Le infiammazioni dell’apparato genitale femminile sono una delle cause più diffuse di infertilità. Sono provocate da infezioni trasmesse attraverso i rapporti sessuali come la Sifilide, la Gonorrea e la Chlamydia (quest’ultima è molto insidiosa perché difficile da riconoscere e spesso asintomatica). L’infertilità è dovuta ad un effetto immediato in quanto l’infezione altera temporaneamente l’equilibrio chimico della vagina con conseguenze sulla sopravvivenza degli spermatozoi. Può avere anche un  un effetto a lungo termine qualora l’infezione sia risalita verso le tube provocandone la chiusura (occlusione tubarica). Un fattore di rischio, oramai noto, di infezioni pelviche è l’uso dei dispositivi intrauterini (la cosiddetta “spirale”) come metodo anticoncezionale. Gli IUD sono quindi particolarmente sconsigliati soprattutto nelle adolescenti, che dovrebbero portarle per molti anni e avere una cura dell’igiene intima molto scrupolosa. Trascurare un’infezione, infatti, significa correre un rischio di infertilità molto alto. Dopo tre episodi di salpingite (infiammazione alle tube o salpingi nota come PID Pelvic Inflammatory Disease) la possibilità di danno alle tube è del 50%. Se compare una sintomatologia pelvica, non aspettare che la malattia diventi cronica, ai primi sospetti consulta il tuo ginecologo e corri ai ripari. Se sei adolescente non usare la spirale come metodo anticoncezionale: può favorire lo sviluppo di infezioni pelviche. Anche la vaginite, il più classico dei disturbi femminili, va tenuta in debita considerazione. Non va mai eseguita l’automedicazione o una terapia consigliata da un’amica. Va sempre eseguito l’esame batteriologico vaginale per evidenziare il batterio in oggetto per fare una terapia antibiotica mirata da far eseguire nei casi indicati anche al partner.

Difesa della fertilità. L’assunzione di alcoolici é dannosa

Bere alcool, anche in quantità non elevate, danneggia la salute riproduttiva. Per la donna, che ha una capacità ridotta di metabolizzare l’alcol, la quantità di consumo giornaliero non deve superare 1 o al massimo 2 bicchieri di una qualsiasi bevanda alcolica. Un bicchiere di vino, una birra, oppure un bicchierino di superalcolico contengono tutti e tre una quantità di alcol di 12 gr. E’ da considerare a basso rischio una quantità giornaliera di alcol che non deve superare i 20-40 gr per gli uomini e 10-20 gr per le donne (l’alcol deve essere assunto durante i pasti e non fuori pasto). In alcune circostanze, come in adolescenza o in gravidanza, non bere affatto tuttavia è certamente preferibile. L’alcol infatti, oltre alle conseguenze generali sulla salute, può causare una minore produzione di ormoni femminili (alterazione degli estrogeni). Per questo motivo, bere in adolescenza è particolarmente grave. Lo squilibrio ormonale provocato dall’alcol può portare a ritardi nella maturazione sessuale e riproduttiva, scarsa crescita corporea e predispone all’osteoporosi. Anche le “bevute occasionali” non sono innocue come potrebbe sembrare. Possono causare, se ripetute, irregolarità mestruali, assenza di ovulazione e conseguente infertilità temporanea. Bere molto danneggia gli organi interni (soprattutto il fegato), rende le ossa fragili e meno compatte, e naturalmente provoca irregolarità mestruali (fino all’assenza di mestruazione) e infertilità. Se assunto in gravidanza, infine, l’alcol ha conseguenze serie per il bambino. Il bambino può andare incontro a deficit cognitivi gravi, a seconda di quanto si è bevuto (sindrome feto-alcolica). I danni sono oramai ben noti e riguardano soprattutto l’attenzione, la capacità di calcolo, l’apprendimento di nuove informazioni e comportamenti, l’adattamento sociale. Non bere.

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